Ernia otturatoria: sintomi, intervento e recupero
Che cos'è l'ernia otturatoria
L’ernia otturatoria è una patologia rara che si sviluppa attraverso il canale otturatorio, una piccola apertura situata nella pelvi.
Colpisce prevalentemente le donne anziane e magre ed è spesso associata a un quadro di occlusione intestinale.
Ernia otturatoria: sintomi comuni
I sintomi più comuni includono:
- dolore pelvico o alla coscia, talvolta irradiato fino al ginocchio (segno di Howship-Romberg),
- disturbi digestivi o addominali,
- nei casi più gravi, occlusione intestinale acuta.
A causa della sua rarità e della localizzazione profonda, la diagnosi è spesso tardiva e richiede TAC o RMN per conferma.
CHIRURGIA DELL'ERNIA otturatoria
Perché è importante intervenire chirurgicamente e operare?
L’ernia otturatoria non si risolve spontaneamente e comporta un alto rischio di complicanze, come:
- incarceramento,
- strozzamento intestinale,
- occlusione intestinale acuta con peritonite.
Per questo motivo la chirurgia è sempre raccomandata non appena venga fatta la diagnosi.
Cosa succede se non si opera: i rischi di un'ernia otturatoria trascurata
Se trascurata, l’ernia otturatoria evolve quasi sempre verso una complicanza acuta con:
- Dolore addominale violento
- Occlusione intestinale
- Elevata mortalità in caso di intervento d’urgenza.
Un intervento chirurgico programmato è sempre più sicuro e meno rischioso di un’operazione in urgenza, perché permette di agire in condizioni ottimali e con un recupero più rapido.
Per questo, alla comparsa di sintomi sospetti è consigliata una valutazione medica tempestiva, che consente di scegliere il momento più opportuno per intervenire.
Tecnica proflor: un percorso sicuro, chiaro e personalizzato per una tecnica all'avanguardia
Il trattamento dell’ernia otturatoria viene oggi eseguito con la tecnica ProFlor, che prevede il posizionamento del dispositivo in sede preperitoneale per via trans addominale sia per via open che laparoscopica.
Questa metodica rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata e garantisce:
- correzione definitiva del difetto,
- assenza di punti di fissaggio, quindi minore dolore post-operatorio,
- perfetta integrazione con i tessuti circostanti,
- drastica riduzione del rischio di recidiva.
Il tuo percorso di cura passo dopo passo
Ogni intervento fa parte di un percorso chiaro e condiviso, che accompagna il paziente dalla prima visita fino al completo recupero.
La chiarezza delle informazioni e la costante disponibilità al dialogo rendono il cammino sereno e sicuro.
Prima visita
Valutazione clinica e imaging dedicato (TAC/RMN)
Preparazione all’intervento
Vengono fornite indicazioni precise su esami, alimentazione e farmaci, così da arrivare in sala operatoria nelle condizioni migliori.
Tecnica operatoria con Proflor
Si utilizza uno scaffold dinamico rigenerativo inserito senza fissaggio, si adatta ai tessuti, riduce il dolore e stimola la rigenerazione, offrendo un risultato stabile e duraturo. A seconda del tipo di ernia e delle condizioni del paziente è eseguibile in day surgery in anestesia locale per via open, con dimissione dopo poche ore, o per via laparoscopica in anestesia generale con degenza di 24 ore.
Recupero e risultati
Recupero rapido, con ridotto dolore post-operatorio e ritorno precoce alle attività quotidiane.
Follow-up
Controlli programmati per assicurare la stabilità della riparazione.
Inizia ora il tuo percorso di cura
La prima visita è il punto di partenza: un momento di ascolto e valutazione, fondamentale per impostare un percorso di cura sicuro e personalizzato.
Prenota la tua visita e inizia con serenità il tuo percorso di cura.
FAQ
L'ernia otturatoria è frequente?
No, è molto rara ma particolarmente insidiosa per il rischio elevato di complicanze.
Il dolore alla coscia può dipendere dall’ernia?
Sì, è un sintomo tipico dovuto alla compressione del nervo otturatorio (segno di Howship-Romberg).
La tecnica ProFlor è dolorosa?
No, grazie al posizionamento preperitoneale senza fissaggi, il dolore post-operatorio è minimo.
Le ernie possono riformarsi?
Con ProFlor il rischio è estremamente ridotto, grazie alla sua struttura innovativa e alla permanente obliterazione del difetto erniario.
Il futuro della terapia delle ernie otturatorie
Il progresso tecnologico sta aprendo nuove prospettive nel trattamento delle ernie rare e complesse come l’ernia otturatoria.
Lo Stenting & Shielding Hernia System (S&S) rappresenta una soluzione d’avanguardia, pensata per proteggere e rinforzare la parete addominale senza punti di fissaggio e con un approccio biologicamente integrato.
Questo nuovo dispositivo:
- si adatta in modo dinamico ai movimenti del corpo,
- offre una stabilità immediata e duratura,
- la permanente obliterazione del difetto erniario elimina quasi del tutto i rischi di recidiva e complicanze.
Dopo aver superato con successo la fase preclinica su modello porcino, lo S&S Hernia System è in attesa delle autorizzazioni regolatorie per accedere alla produzione industriale e alla successiva commercializzazione, aprendo la strada a un futuro in cui anche le ernie più rare e difficili saranno trattate con metodiche sempre più sicure, efficaci e mini-invasive.
Chirurgia innovativa per il benessere dei pazienti
Prof. Giuseppe Amato
Il Prof. Giuseppe Amato è un chirurgo generale, riconosciuto a livello internazionale per le sue ricerche sull’ernia addominale e per lo sviluppo di tecniche e dispositivi che hanno rivoluzionato il trattamento di questa patologia.
Alla base del suo lavoro ci sono rigore scientifico, attenzione alla persona e un costante impegno nell’offrire soluzioni sicure, minimamente invasive e orientate alla qualità di vita dei pazienti.
La sua attività coniuga esperienza clinica e ricerca, dando vita a dispositivi innovativi come ProFlor e lo Stenting & Shielding Hernia System, progettati per favorire la rigenerazione dei tessuti e ridurre al minimo le complicanze.