Ernia incisionale o laparocele: sintomi, intervento e recupero

Prof. Giuseppe Amato

Che cos'è l'ernia incisionale o laparocele

L’ernia incisionale, detta anche laparocele, è una fuoriuscita di tessuti addominali attraverso una cicatrice chirurgica.

Può svilupparsi dopo un intervento addominale, quando la parete non guarisce in modo ottimale e si crea una zona di debolezza.

È una complicanza frequente, che può comparire mesi o anni dopo l’operazione iniziale.

Sintomi e segnali da non sottovalutare

Ernia incisionale o laparocele: sintomi comuni

Il laparocele si presenta come una tumefazione sulla cicatrice di un pregresso intervento chirurgico che tende ad aumentare in posizione eretta, durante gli sforzi o con la tosse.

Con il tempo può diventare doloroso, limitare i movimenti e compromettere la qualità di vita.

Nelle forme più gravi si associano:

CHIRURGIA DELL'ERNIA INCISIONALE O LAPAROCELE

Perché è importante intervenire chirurgicamente e operare?

Il laparocele non regredisce spontaneamente e tende ad aumentare di dimensioni.

L’intervento chirurgico è consigliato per:

Oggi la chirurgia dell’ernia è considerata più sicura ed efficace grazie alle tecniche innovative e mini-invasive che permettono un recupero più rapido, la riduzione del dolore post-operatorio e un ritorno precoce alle normali attività.

Cosa succede se non si opera: i rischi di un'ernia Incisionale trascurata

Trascurare un laparocele può portare a:

Programmare l’intervento in elezione significa affrontare il problema con maggior sicurezza e ridurre le complicazioni.

Un intervento chirurgico programmato è sempre più sicuro e meno rischioso di un’operazione in urgenza, perché permette di agire in condizioni ottimali e con un recupero più rapido.

Per questo, alla comparsa di sintomi sospetti è consigliata una valutazione medica tempestiva, che consente di scegliere il momento più opportuno per intervenire.

metodi chirurgici

Le tecniche chirurgiche convenzionali

Le tecniche chirurgiche convenzionali sono ancora molto diffuse, ma presentano limiti soprattutto nei laparoceli complessi o recidivi. Il trattamento tradizionale del laparocele prevede due approcci principali:

SUTURA DIRETTA

Indicata solo nei difetti molto piccoli. È rapida ma comporta un rischio di recidiva molto elevato, soprattutto in laparoceli medio-grandi.

Protesi piane sintetiche

Sono le più utilizzate. La rete viene posizionata e fissata con punti di sutura o sistemi di ancoraggio sulla muscolatura addominale.

Vantaggi: maggiore tenuta e riduzione del rischio di recidiva rispetto alla sutura semplice.

Svantaggi: incisioni estese, rischio di dolore post-operatorio dovuto ai fissaggi sui muscoli, complicanze locali (lacerazioni, ematomi, sieromi, infezioni, dolore cronico), aderenze viscerali.

La tecnica chirurgica di prima scelta

Tecnica con protesi tentacolare octomesh: un percorso sicuro, chiaro e personalizzato

Per la riparazione dei laparoceli, il Prof. Amato ha sviluppato la protesi tentacolare Octomesh, che utilizza l’attrito esercitato dagli otto tentacoli ai bordi della protesi nell’attraversare lo strato muscolare della parete addominale per il fissaggio senza punti di sutura (Freexation).

A seconda delle dimensioni dell’ernia la protesi Octomesh è disponibile in 5 diverse misure adattabili al paziente. I dettagli della tecnica chirurgica con la protesi tentacolare Octomesh sono stati pubblicati in un articolo scientifico.

I vantaggi principali:

Il tuo percorso di cura passo dopo passo

Ogni intervento fa parte di un percorso chiaro e condiviso, che accompagna il paziente dalla prima visita fino al completo recupero.
La chiarezza delle informazioni e la costante disponibilità al dialogo rendono il cammino sereno e sicuro.

Prima visita

Viene eseguita un’ecografia della parete addominale e raccolte tutte le informazioni cliniche. È il momento ideale per chiarire ogni dubbio e spiegare le opzioni disponibili.

Preparazione all’intervento

Vengono fornite indicazioni precise su esami, alimentazione e farmaci, così da arrivare in sala operatoria nelle condizioni migliori.

Tecnica operatoria con protesi octomesh

Procedura con protesi Octomesh della dimensione appropiata, sicura e mini-invasiva.

Recupero e risultati

Dimissione precoce e rapido ritorno alle attività quotidiane.

Follow-up

Controlli personalizzati per garantire il miglior risultato a lungo termine.

Inizia ora il tuo percorso di cura

Seguendo un percorso chiaro, sicuro e personalizzato, l’ernia viene trattata in modo definitivo e con il minimo impatto sulla vita del paziente.
La prima visita rappresenta il primo passo verso la guarigione: un momento di ascolto, di spiegazione e di costruzione di fiducia.

Prenota la tua visita e inizia con serenità il tuo percorso di cura.

Domande frequenti

FAQ

No, tende a crescere nel tempo. L’unica soluzione definitiva è chirurgica.

Con tecniche moderne e l’uso della protesi tentacolare Octomesh, il dolore post-operatorio è ridotto e il recupero più rapido.

La maggior parte dei pazienti riprende le attività leggere entro 5 - 7 giorni.

Con le tecniche tradizionali sì, soprattutto nei laparoceli complessi. A tutt’oggi con la tecnica Octomesh il Prof. Amato non ha avuto recidive.

Il futuro della terapia delle ernie incisionali o laparoceli

Una nuova prospettiva arriva dallo Stenting & Shielding Hernia System, un dispositivo innovativo progettato per il trattamento dei laparoceli, in particolare quelli di piccole e medie dimensioni.

Questo sistema combina due funzioni:

Il dispositivo ha superato con successo la fase preclinica, grazie a studi sperimentali su modello porcino, e attualmente è in attesa delle autorizzazioni regolatorie necessarie prima di passare alla produzione industriale e alla commercializzazione.

Se confermato dagli studi clinici, lo Stenting & Shielding Hernia System potrà rappresentare un salto di qualità nella cura dei laparoceli, offrendo una soluzione mini-invasiva, sicura e altamente efficace.

Chirurgia innovativa per il benessere dei pazienti

Prof. Giuseppe Amato

Il Prof. Giuseppe Amato è un chirurgo generale, riconosciuto a livello internazionale per le sue ricerche sull’ernia addominale e per lo sviluppo di tecniche e dispositivi che hanno rivoluzionato il trattamento di questa patologia. 

Alla base del suo lavoro ci sono rigore scientifico, attenzione alla persona e un costante impegno nell’offrire soluzioni sicure, minimamente invasive e orientate alla qualità di vita dei pazienti. 

La sua attività coniuga esperienza clinica e ricerca, dando vita a dispositivi innovativi come ProFlor e lo Stenting & Shielding Hernia System, progettati per favorire la rigenerazione dei tessuti e ridurre al minimo le complicanze.